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La guerra psicologica

AL MANAR

- La Guerra Psicologica di Hezbollah -

 

FEDERICO PRIZZI

Prefazioni di Daniele Lazzeri, Mohamed Noureddine, Franco Cardini, Khrais Talal

Pag. 192 con 67 illustrazioni a colori

cm. 13,3x21,4

2012 pubblicato da NovAntico

 

€ 22,00

 

Questo libro, basato su una lunga ricerca sul campo svolta in Libano dallo storico livornese Federico Prizzi, dimostra come la “Guerra dei 33 giorni”, combattuta nel 2006 e chiamata anche la Sesta Guerra arabo-israeliana, possa essere considerata oggigiorno l’esempio più concreto di guerra psicologica asimmetrica nell’Era dell’Informazione. Questo perché, pur non rappresentando la prima guerra mediatica del XXI˚ Secolo, fu caratterizzata dalla capacità di entrambi i belligeranti di trasportare efficacemente la loro lotta sullo scacchiere internazionale al fine di ottenere il consenso dell’opinione pubblica mondiale.
Lotta che, come dimostrato dalla guerra civile in Siria, dagli attacchi di Hezbollah in Spagna e in Bulgaria, così come da quelli falliti in Thailandia, Azerbaijan, Kenya, Turchia e Cipro, è combattuta sempre più a livello globale.
Il testo, inoltre, è arricchito dalle prefazioni di autorevoli studiosi ed esperti d’area quali Daniele Lazzeri (Direttore Responsabile della rivista di geopolitica “Il Nodo di Gordio”), Mohamed Noureddine (Director of Center For Strategic Studies di Beirut), Franco Cardini (Professore ordinario di Storia Medievale presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane), Khrais Talal (giornalista libanese di Al Manar accreditato in Italia presso il Ministero degli Affari Esteri).

 

I MANIFESTI ARMATI

FEDERICO PRIZZI

Brossura

Pag. 70 con 26 illustrazioni a colori

cm. 13,3x21,4

2010 pubblicato da NovAntico

 

€ 16,00

 

In questo libro vengono analizzate alcune chiavi di lettura per l’interpretazione delle tecniche di guerra psicologica effettuate tramite i manifesti di propaganda murali. Tutto ciò, attraverso un approccio analitico, di tipo semiotico, che risulta utile soprattutto oggi, in un mondo globalizzato, dove la manipolazione delle informazione e quella dei mezzi di comunicazione sembrano all’ordine del giorno.
Infatti, attraverso la comprensione delle tecniche di attrazione qui
descritte, si potrà sviluppare una lettura quasi naturale delle immagini mediatiche scoprendone come spesso esse attivino in noi precisi schemi mentali in termini di storia, cultura e convenzioni sociali.
Un strumento utile, pertanto, che dovrebbe aiutare il lettore a superare l’impressione di passività, di “bombardamento” che quotidianamente vive nella “civiltà dell’immagine” fornendogli precisi strumenti di analisi critica.