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Nazionalsocialismo -Waffen SS

VASSALLIBUS

VASSALLIBUS - NovAntico Editrice

 Viaggio al termine del giorno 

 

GIUSEPPE VASSALLI

Brossura

Pag. 306 - cm 13,3x20,5

ISBN 978-88-98996-04-9

2013 pubblicato da NovAntico

 

 € 22,00 

 

Vassallibus è una biografia insolita. Il suo sensibile autore dipinge un’epica, più che un epoca. Un’epica particolare che egli ha vissuto, ricca di avvenimenti politici e storici che hanno lasciato un’impronta indelebile nel suo profondo «io cosciente». La dipinge come un quadro impressionista: allontanandoci un po’ e socchiudendo gli occhi, esso ci rivelerà la realtà nella sua essenza.

Attraverso queste pagine si avverte un bisogno celato, da parte di chi scrive, non solo di rivivere il passato, ma anche di approfondire l’evoluzione di periodi che, vertiginosamente, sotto la spinta del progresso tecnico e scientifico, hanno modificato tutto un sistema di vita. Vi si percepisce la nostalgia romantica per un’autenticità umana perduta. Apertis verbis, Vassalli si trova ad analizzare le origini di un popolo ormai disperso, che attraverso i secoli riuscirà a riconquistare la dignità di Nazione europea. Quello del 1919-1945 è stato infatti un lampo di gloria esaltante che i giovani di quel tempo hanno vissuto con adesione entusiasta e orgogliosa: era finita l’epoca dell’umiliazione, non esisteva più un popolo servile senza patria. Purtroppo, però, l’Europa sarà sconvolta da una terribile guerra che porterà distruzione, odio e fango, in cui annaspa tutt’oggi. 

L’autore affronterà tutti questi ricordi esaminando a fondo, con occhio riflessivo, le cause politiche e diplomatiche che non potranno essere eliminate da false affermazioni di parte. Il tempo renderà giustizia e tutto tornerà alla luce: omnia munda mundis, tutto è puro per i puri.

L’autore inoltre puntualizza la nascita legale e giuridica della Rsi (Repubblica sociale italiana), alma mater, citando de iure articoli del diritto, per cui sarà riconosciuta Stato a tutti gli effetti da tutti le altre Nazioni straniere, alleate e non.

Nella valutazione del periodo dopoguerra, il lettore viene coinvolto in alte riflessioni politiche, sociali e filosofiche, attraverso le quali può constatare l’affermarsi di nuove realtà sociali sostenute da intellettuali della scuola di Francoforte, come Horckeimer, Marcuse e Adorno. Secondo l’autore, profondo pensatore, questa nuova rivoluzione sociale non darà origine a un partito, ma a una «ideologia superiore» che procurerà all’uomo quell’evoluta dignità, scaturita da una civiltà culturale antica ma sempre di attualità.

Onus est honos qui sustinet rem publicam, l’onore che regge lo Stato è la stima (del suo popolo). Concludendo, il Vassalli vuol dimostrare che il fine dell’uomo è raggiungere, attraverso la ragione, la serenità di vivere in comunità, pur mantenendo sempre la propria individualità spirituale; la quale, come afferma Hegel, è basata su tre verità: nella religione cristiana sul sublime; nella religione greca sulla bellezza; nella religione romana sulla finalità.

Cito fit quod dii volunt. Sempre avviene ciò che gli dei vogliono.

 Aurora Paccani

IL CINEMA TEDESCO NEL TERZO REICH

IL CINEMA TEDESCO NEL TERZO REICH - NovAntico Editrice

Da Weimar agli anni di Göbbels

 

ERNESTO ZUCCONI
Brossura
Pag. 316 con oltre novecento illust. in bianco e nero e la riproduzione di due album di figurine di attori tutte a colori 
cm. 21x29,7
Stampato nel 2013 da NovAntico
 
€ 40,00
 
Il cinema del Terzo Reich è dominato dalla figura di Joseph Göbbels. Ministro della Propaganda nominato da Hitler appena conquistato il potere, dotato di straordinarie capacità organizzative oltre che di intelligenza acuta e cultura profonda, Göbbels lavorò alacremente riuscendo a risollevare le sorti della languente cinematografia tedesca la quale, dopo gli splendidi anni del muto ed i capolavori del periodo espressionista, sembrava aver perso lo smalto e smarrito quella vena creativa che l’avevano imposta all’attenzione del mondo. Quando il Reichsminister ebbe in pugno le redini dello spettacolo, già consapevole come esperto cinefilo della situazione, si adoperò immediatamente per imporre una svolta soprattutto qualitativa alla settima arte, con fedeltà agli scopi ch’essa avrebbe dovuto raggiungere in senso nazionale.
Nonostante l’abbandono della Germania da parte di valenti registi, sceneggiatori e attori, dapprima per il miraggio di compensi maggiori e fama più vasta, quindi a motivo della normativa antiebraica che colpì anche un gran numero degli addetti ai lavori, intorno al 1938 il cinema del Reich risultava essere l’unico in Europa ad insidiare nuovamente il primato statunitense nel settore, portando una seria concorrenza al colosso hollywoodiano i cui produttori non solo avevano da sempre cercato di accaparrarsi le personalità tedesche più in vista e di maggior talento, ma avevano persino investito nella Germania stessa acquistando sale di proiezione.
Così che Göbbels, nell’imminenza del Festival di Venezia del 1938, poteva annotare con giustificato orgoglio nel proprio diario (domenica 17 luglio):
“Decido i film da presentare alla Biennale: Olympia, Mustergatte [Un marito a modo mio], Urlaub auf Ehrenwort [Sei ore di permesso], Jugend, Fahrendes volk [Nomadi], Yvette, Verwehte Spuren [La peste di Parigi], Spieler [Il giocatore].Con questi titoli possiamo competere con chiunque. Faremo incetta di premi”.
L’entusiasmo del ministro non era fuori luogo: si vedrà che almeno tre dei titoli da lui indicati saranno accolti dalla giuria con speciali consensi. Da persona competente e pratica, egli sapeva di avere in mano delle ottime carte da giocare. E infatti la rassegna veneziana di quell’anno premia con la Coppa Mussolini quale miglior film, ex aequo con Luciano Serra pilota di Goffredo Alessandrini, Olympia di Leni Riefenstahl, mentre Carl Froelich si aggiudica la migliore regìa con Heimat (“Casa paterna”). Medaglia di segnalazione per la regìa a Karl Ritter, nella direzione di Urlaub auf Ehrenwort (“Sei ore di permesso”). Infine, Medaglia di segnalazione per l’interpretazione di Heinz Rühmann nel film Der Mustergatte (“Un marito a modo mio”).
Sullo schermo, assieme ad attrici e attori di solido mestiere e provato spessore attivi sin dai tempi del muto (Hans Albers, Käthe Dorsch, Otto Gebühr, Heinrich George, Werner Krauss, Emil Jannings, Henny Porten, Olga Tschechowa, Paul Wegener…), comparivano le nuove leve dello spettacolo che il pubblico – non soltanto tedesco – aveva subito imparato ad amare: la splendida Lida Baarova (nota in particolare per la tormentata storia d’amore con Göbbels), Hilde Krahl (una delle più giovani, essendo nata nel 1915), Renate Müller, Marika Rökk, Kristina Söderbaum… E a sceneggiatori della tempra di una Thea von Harbou, corrispondeva la garanzia di registi quali il ritrovato George Willhelm Pabst (rientrato in Germania da Hollywood all’inizio della guerra), Josef von Baky, Carl Froelich, Veit Harlan, Wolfgang Liebeneiner (cui si deve la direzione dell’ultimo lavoro, rimasto incompiuto, del Terzo Reich e voluto espressamente da Göbbels: Das Leben geth weiter, “La vita continua”), Leni Riefenstahl, Luis Trenker…
Con questo nostro lavoro ci proponiamo di offrire ad appassionati e cultori della settima arte qualcosa di più d’una panoramica della cinematografia tedesca, partendo da una sintesi della sua storia dalle origini per arrivare agli anni del Terzo Reich, e attraverso una serie di appendici tratte da documentazione coeva, relative a: ristampa della rara pubblicazione italiana risalente al 1943 sul cinema tedesco; articoli tratti dalla rivista Cinema (anni 1936-1943); riproduzione di due tra i migliori album di figurine a colori degli anni Trenta.
900 illustrazioni costituiscono il corredo iconografico dell’opera.

IL CINEMA TEDESCO NEL TERZO REICH

IL CINEMA TEDESCO NEL TERZO REICH - NovAntico Editrice

LENI RIEFENSTAHL

 

SONIA MICHELACCI
Brossura
Pag. 316 con oltre cinquecento illustrazioni in bianco e nero e la riproduzione anastatica del libro:
HINTER DEN KULISSEN DES REICHSPARTEITAG - FILMS
cm. 21x29,7
Stampato nel 2013 da NovAntico
 
€ 35,00
 
C’era un volta una bambina che sognava di diventare ballerina, una ballerina che voleva diventare attrice, una attrice che si innamorò della regia e infine  una regista che incontrò il Führer e diventò la migliore. Così potremmo riassumere la storia di Leni Riefenstahl,  “La più grande regista mai esistita” come è stata definita da Quentin Tarantino in una intervista rilasciata al Der Spiegel nel 2009. Il destino  ha voluto che Adolf Hitler si innamorasse della sua “danza sul mare” in La Montagna dell’Amore, e che  la sua strada si incrociasse con quella  del Nazionalsocialismo: questo ha rappresentato per le coscienze democratiche un problema  tale che per molti anni, nel dopoguerra, Leni Riefenstahl è stata relegata all’oblio. Non importava quanto fosse grande il suo genio artistico, occorreva dimenticare la  regista di Hitler. Per anni è  stata sottoposta a processi di denazificazione e ad umiliazioni di ogni tipo, ma Leni Riefenstahl non ha mai rinnegato la sua fascinazione per il Führer: una fedeltà che non le è mai stata perdonata. Nonostante ciò alla fine, si è dovuto riconoscere che  la sua arte filmica ha rappresentato “un sfida intellettuale” che nessuno è mai riuscito ad eguagliare: come Massimiliano Studer ha osservato “Olympia e Triumph des Willens rappresentano in pieno tutta l’estetica del Novecento tanto da essere, ancora oggi, utilizzati e citati da molti registi”. Non possiamo che essere d’accordo con Gianni Rondolino quando dice che “Leni Riefenstahl fa parte integrante della cultura del Novecento”.

CROCI DI BETULLA

CROCI DI BETULLA - NovAntico Editrice

Volontari fiamminghi nelle Waffen SS
 
 

CARLOS CABALLERO JURADO
Brossura
Pag. 154 - cm. 13,3x21,4
2013 pubblicato da NovAntico 
 
€ 22,00
 
Migliaia di volontari fiamminghi combatterono a fianco delle forze armate tedesche nel corso della Seconda Guerra mondiale; considerando la popolazione totale e il numero di volontari arruolati, in nessun'altra parte dell'Europa occidentale si ebbe una percentuale così alta di volontari come nelle Fiandre. Questa è la storia che ripercorre questo libro. Compito, questo, facilitato dall'impegno degli stessi ex-combattenti, che, a suo tempo, si erano radunati intorno ad una società di mutuo soccorso, la "Sint - Maatersfonds", creato una magnifica rivista che viene ancora pubblicata ("Berkenkruis") e oggi dispongono di una loro casa editrice. Il nome della loro rivista"Berkenkruis" evoca le austere croci di legno di betulla sotto le quali giacciono sepolti i numerosi fiamminghi caduti per le Fiandre e per l'Europa sul fronte orientale.

ODESSA

ODESSA - NovAntico Editrice

La vera storia e la leggenda nera

 

SERGIO PESSO - PIERO VASSALLO
Brossura
Pag. 284 - cm. 13,3x21,4
2012 pubblicato da NovAntico
 
€ 20,00
 
Serio e accurato saggio su Odessa, non la città alle foci del Dnepr, ma Organisation der Ehemaligen SS-Angehoringen (Organizzazione degli ex membri delle SS), per taluni creata per costruire un nuovo Reich e sostenere i gruppi neonazisti nel dopoguerra, che in realtà con l'aiuto di alti prelati e controspionaggio americano fece espatriare ex militari di varia nazionalità sottraendoli alla vendetta dei comunisti. Nel libro gli autori cercano di riaffermare la verità storica della vicenda scardinando le false teorie propagandate dalla cultura di sinistra, atea e anticristiana, dal dopoguerra ad oggi e culminante in quella del "silenzio pacelliano", che ingiiustamente sostenevano la connivenza delle gerarchie cattoliche con il nazismo, mentre la Chiesa corse solo in aiuto di uomini in pericolo visti come creature di Dio.

ANDENKEN

ANDENKEN - NovAntico Editrice

Ricordo - 29ª Division Grenadier Waffen SS

 

GIUSEPPE VASSALLI
Brossura
Pag. 214 - cm 13,3x20,5
2012 pubblicato da NovAntico
 
€ 20,00
 
Questo racconto non è la mera rievocazione reducistica di episodi bellici, ma è il diario intimo della rivisitazione di momenti di un giovane che, al momento di arruolarsi (giovanissimo legionario dell 29° Grenadier Divisione Waffen SS Italiane)), vide nel Nazionalsocialismo la continuazione dell'idealismo mistico fascista. E' un diario spirituale, avvolto in una nobile tristezza per l'immeritata sconfitta vissuta con grande dolore e tormento, in cui la scarna descrizione degli avvenimenti è accompagnata da riflessioni, constatazioni e analisi filosofiche. Il testo è completato da parecchie fotografie, pientine, un glossario e da nazionalità, insegne, distintivi e gradi delle Waffen SS.

LEGIONARI CROATI NELL’ESERCITO TEDESCO

LEGIONARI CROATI NELL’ESERCITO TEDESCO - NovAntico Editrice

CARLOS CABALLERO JURADO
Brossura
Pag. 172 - cm. 13,3x21,5
2011 pubblicato da NovAntico
 
€ 20,00

L’ESERCITO NAZIONALE ROMENO

L’ESERCITO NAZIONALE ROMENO - NovAntico Editrice

Volontari Romeni nella Waffen SS, 1944-1945
 
 

C. CABALLERO JURADO - R. LANDWEHR
Brossura
Pag. 230 - cm. 13,3x21,5
2011 pubblicato da NovAntico
 
€ 22,00

VOLONTARI SVEDESI NELLA WAFFEN SS EUROPEA (1940-1945)

VOLONTARI SVEDESI NELLA WAFFEN SS EUROPEA (1940-1945) - NovAntico Editrice

S. ERIK NORLING
Brossura
Pag. 270 con 33 illustrazioni b/n
cm. 13,3x21,5
2010 pubblicato da NovAntico
 
€ 25,00
 
Questa bella opera che comincia due capitoli preliminari, dedicati uno al fascismo svedese e un altro sul movimento di volontari svedesi in Finlandia, con una accurata analisi della situazione generale dei gruppi nazionalsocialisti nella Svezia dell'anteguerra, continua con un terzo dedicato che studia nel dettaglio le campagne di reclutamento in Svezia, le relazioni fra il governo svedese e quello tedesco, le politiche delle SS nei confronti della Svezia. Dopo questa parte, che serve da introduzione, ma è essenziale, il volume segue le avventure dei volontari svedesi nella Divisione Wiking e nella mitica e non meno internazionale Divisione SS Nordland . Segue il destino, molte volte tragico, di questi pochi volontari, attraverso i loro racconti, la loro corrispondenza a casa, i documenti trovati negli archivi. Il volume è inoltre completato da un capitolo dedicato ai volontari delle minoranze svedesi del Baltico, argomento assolutamente inedito e sconosciuto.

VOLONTARI ARABI NELLA WEHRMACHT

VOLONTARI ARABI NELLA WEHRMACHT - NovAntico Editrice

CARLOS CABALLERO JURADO
Brossura
Pag. 344 - cm. 13,3x21,5
2010 pubblicato da NovAntico
 
€ 28,00
 
Questo libro tratta delle unità di volontari arabi che prestarono servizio nella Wehrmacht e anche nell’Esercito italiano, cercando di tracciarne la genesi, l’evoluzione e lo sviluppo, partendo da fonti documentarie come quelle del Servizio Storico del Quartier Generale dell’esercito Nordamericano in Europa. Gli arabi, che avevano sperato che la Germania sconfiggesse le potenze imperialiste che li soggiogavano e che da questa sconfitta nascesse la loro indipendenza e libertà, si impegnarono a fianco delle potenze dell’Asse con grande impegno e sacrificio. Il volume è completato da una cronologia specifica, alcune fotografie originali e molte piantine.